Diritti e......doveri dei lavoratori
Pubblicato da Daniele Di Teodoro alle 22:38 in imprese e lavoro
Mi dichiaro allibito. In alcuni scambi di e-mail, mi capita di tanto in tanto di riceverne alcune in un italiano che definire stentato è poco.
Alcuni esempi? Eccoli: "Volevo sapere se ha ricevuto la documentazione che le o inviato", notate nulla? Oppure "La ricerca è sviluppo...." Laddove quella e accentata in realtà dovrebbe essere una congiunzione.
Ma ancora più sconvolgente è la consapevolezza è che a scrivere questi autentici orrori detiene una laurea.
Già ai tempi in cui conquistai la mia di laurea, ricordo che al telegiornale veniva lanciato una specie di allarme. La lingua italiana, nelle tesi veniva dai laureandi sistematicamente martoriata. Una cosa che mi confermò anche il mio relatore, parlando di alcuni suoi precedenti laureandi. Alla laurea dunque si arrivava e tutt'oggi (forse più di ieri) si arriva con tremende lacune di preparazione.
Ma se allora la preparazione è così scarsa allora perché poi ci si lamenta della precarietà del lavoro? Il lavoro sarà pure un diritto, ma come mai si preferisce vedere sempre e solo questo e non invece il fatto che sul lavoratore (o aspirante tale) incombe anche un dovere? Quello cioè dell'adeguata preparazione da dover garantire al proprio datore di lavoro!
Tag: flessibilità, istruzione, laurea, lavoro, precariato, preparazione, tesi, università






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